LA NOSTRA STORIA ( di Graziella Bezzola) Il nostro coro nasce nel 1924 in seno alla parrocchia di Tesserete per condecorare le messe e altre funzioni religiose, ricreative e patriottiche dell’oratorio parrocchiale con il motto « La perseveranza ė la radice degli allori ». La perseveranza ė una caratteristica fondamentale del coro. Lo si può constatare negli anni che seguono, dal cambiamento del repertorio, dal cambiamento del nome, dall’ avvicendarsi dei vari maestri, dal far fronte a imprevisti e pandemie. In breve, ecco alcuni fatti essenziali. Da Corale Santa Lucia, diretto da vari parroci negli anni dal 1924 al 1949, diventerà Coro Santo Stefano nel 1960 prendendo il nome del patrono della parrocchia e contando su un effettivo di 40 voci femminili e 15 voci bianche. Dal 1970 la direzione del coro ė affidata ad un laico, Mario Testorelli che introdurrà il repertorio del canto folcloristico e contando anche su voci maschili potrà così partecipare a manifestazioni canore oltr’alpe e nella vicina Italia. Negli anni ottanta in seguito ad una scissione del coro probabilmente per divergenze sul repertorio, una parte dei coristi fonda la Corale di Tesserete con un repertorio prettamente popolare. Anche il Coro Santo Stefano aggiunge il nome di « Vos dra Capriasca » quando si esibisce nel repertorio popolare. Nel 1994 diventa direttore il milanese Romano Longoni che porta il coro a cimentarsi con opere classiche quali l’Oratorio di Natale di Saint Saëns e il Gloria di Vivaldi accompagnati da orchestre e giovani solisti: Anna Chierichetti, Marina De Liso, Patrizio Saudelli e Paolo Borgogna. Anche come « Vos dra Capriasca », il coro può esibirsi alla radio e in spettacoli nella Capriasca. Nel 2003, Romano Longoni passa il testimone a Paolo Sala, professionista tenore nel Coro della Scala di Milano oltre che pianista e compositore. Con il maestro Paolo Sala, il coro approfondisce il lavoro musicale classico con un’attenzione particolare alla vocalità. L’esordio del nuovo maestro sarà il concerto di Natale con la partecipazione della cantante lirica di fama mondiale Luciana Serra, neo cittadina della Capriasca, e dell’orchestra di violini « Giovani Archi Veneti ». Nel 2004 altri concerti con i solisti Alessandro Tini e Giuliana Castellani. Dal 2005 al 2009 il Coro imparerà e eseguirà il Magnificat di Vivaldi, la messa breve di Gounod e la messa di Hassler. Il repertorio classico si arricchirà inoltre con i Notturni di Mozart, il Laudate Dominum di Mozart, il Cantique de Jean Racine di Gabriel Fauré e comincia una prima collaborazione con il Coro Città di Como. Oltre a condecorare le messe di Pasqua e di Natale e altri appuntamenti liturgici, il coro si impegna a partecipare a eventi musicali in Ticino, « Cori tra i Castelli » a Bellinzona e oltr’alpe, a Hergiswil, nel periodo natalizio. Per il repertorio popolare, si aggiungono i canti di Alberto Soresina. Nel 2008, il coro partecipa alla festa federale di Weinfelden nelle vesti di «Vos dra Capriasca » ottenendo la menzione « molto buono ». Nel 2010 la trasferta all’estero, alla Rassegna Internazionale « Belvedere del Piceno » di Ripatransone, nel 2011 un secondo concorso a Lodi, « Libercanto ». Nel 2011 il coro porterà in concerto la Misa Criolla di Ramirez. Dal 2012 partecipazione del coro a eventi della RSI, Tacabanda e più tardi, nel 2014 a « Tra la gente » per il repertorio popolare. L’anno più versatile ė il 2013 con la partecipazione al concerto rock « The Wall » dei Pink Floyd al Palazzo dei congressi, all’evento « Viva Verdi » con la Civica Filarmonica di Mendrisio e tre giorni intensi con Bepi de Marzi e con il coro Valgenzana. Nel 2014 in occasione del 90o anniversario della nascita del coro, trasferta a Roma e concerti in varie chiese di Roma con partecipazione al rosario nei giardini vaticani in presenza di Papa Francesco. Tra il 2015 e il 2019 il repertorio del coro si accresce con l’ Alleluia di Händel. Il coro composto da una quarantina di coristi, ha la fortuna di potersi avvalere per i concerti classici della collaborazione dell’intera famiglia Sala e in particolare dei figli Sala quali solisti: Sofia, mezzo soprano, Lucia, soprano, Giovanni, tenore, Margherita, contralto e Caterina, soprano. Nel repertorio popolare, il coro invita spesso altri cori ai propri concerti, come il coro Valgenzana, ma anche il Coro Vox Nova, piccolo coro di Viganello, coro Luganese, Coro La Castellanza, Coro Castelgrande, Coro Gocce di Voci. Partecipa inoltre agli eventi cantonali organizzati dalla Federazione ticinese delle Società di canto. Nel 2019, il coro si concentra nello studio dell’Inno alla gioia di Beethoven e avrà l’opportunità in giugno di partecipare al concerto della Nona di Beethoven al LAC con il maestro Poschner, l’orchestra dell’OSI e di altri 200 coristi del Ticino. L’anno della pandemia e buona parte del 2021 segnano una svolta nella vita del coro e di tutti i cori, in generale. Il confinamento per il Covid obbliga il coro a fermarsi con le prove, la comunicazione tra maestro e coristi rimane comunque viva grazie a Internet, soprattutto con lo studio delle opere liriche. Nell’autunno 2021 si riprendono timidamente le prove in presenza ma con la mascherina. Molti coristi non se la sentono più di continuare a queste condizioni e il coro, dimezzato, cerca la partecipazione di altri cori per poter organizzare un concerto. Da questo momento comincia la collaborazione proficua con il Coro Benedetto Marcello di Mendrisio e il Coro Cittá di Como diretti dal maestro Mario Moretti con un primo concerto con le musiche di Vivaldi, il Magnificat e il Gloria a Mendrisio e a Tesserete. Dopo questa prima fruttuosa collaborazione, il grande coro (CsSt - CBM - CCC) si impegna anima e corpo con il Requiem di Mozart nella primavera del 2022 con concerti a Mendrisio, Tesserete e Como. Per il concerto di Natale il grande coro presenta l’ Oratorio di Noël di Saint Saëns sempre a Mendrisio, Tesserete e Como. Mentre a Mendrisio e a Como questi concerti sono diretti dal maestro Mario Moretti con l’orchestra Lars, a Tesserete sono diretti dal maestro Paolo Sala e accompagnati da un pianoforte o dall’organo. In dicembre 2022, il coro Santo Stefano si avventura pure in un concerto rock, il Synphonic Rock con l’United Soloist Orchestra al Palacongressi. La collaborazione con i cori di Mendrisio e Como continuerá nel 2023 e nel 2024. In programma la Misa Criolla, la Petite Messe Solennelle di Rossini e i concerti per i festeggiamenti del 100o anno di attività del Coro Santo Stefano.
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